Presente e futuro della Chirurgia Refrattiva con la tecnica Smile

Presente e futuro della Chirurgia Refrattiva con la tecnica Smile

 

La tecnologia in ambito oftalmico e oculistico fa ogni giorni passi da gigante. Il nostro studio è stato in questo sempre pioniere, ed ecco perché siamo lieti di affermare che le nostre tecniche rappresentano un vero e proprio fiore all’occhiello di gran parte della Penisola.

 

La tecnica SMILE

L’ultima frontiera nel campo della chirurgia laser per la correzione di difetti visivi come la miopia e l’astigmatismo è senz’altro la Tecnica SMILE. Come spiegato bene dagli oculisti Marco Fantozzi e Salvatore Dolci nella rivista scientifica 360° Oftalmologia “sebbene l’obiettivo finale è appunto far sorridere i nostri pazienti, il termine non deriva dalla traduzione letterale della parola sorriso, ma dall’acronimo SmalI Incision Lenticule Extraction. Grazie al solo utilizzo del precisissimo laser a Femtosecondi è possibile difatti, in pochi minuti, eliminare il difetto visivo estraendo, attraverso una piccola incisione di appena 2 mm, una parte di tessuto corneale pre-trattato (lenticolo corneale).”

 

È una procedura che permette di essere eseguita ambulatorialmente, è indolore e in più la terapia postoperatoria dura solo qualche giorno.

Importante sottolineare che contrariamente ad altre tecniche laser, nella SMILE l’incisione è davvero minima (2 mm). Come affermato nella rivista “Ciò comporta solo un lieve fastidio, sensazione di sabbia o lacrimazione per 2-3 ore dopo l’intervento ed una ripresa funzionale visiva pressoché immediata entro le 24-48 ore.”

 

Con Smile è possibile correggere miopie fino a 10 diottrie ed astigmatismi fino a 5 diottrie. Come spiegano gli oculisti Marco Fantozzi e Salvatore Dolci “sono in corso dei trials clinici per la correzione anche dell’ipermetropia mediante tecnica SMILE. Per quest’ultimo difetto visivo ricordiamo, comunque, la già consolidata correzione mediante tecnica Femtolasik da eseguirsi sempre con il laser a Femtosecondi.”

 

La stabilità del risultato raggiunto è un altro punto cardine di questa metodica. La percentuale dei ritrattamenti laser, per regressione del difetto visivo, è davvero minima se paragonata ad altre strategie. Non vi è inoltre rischio di cicatrizzazione anomala grazie all’utilizzo di un tipo di laser che non ha effetti termici e inoltre, come sopra menzionato, l’incisione è davvero minima!

 

Come evidenziato dai dottori Fantozzi e Dolci “la PRK e la LASIK sono state considerate le procedure chirurgiche di riferimento e si sono dimostrate tecniche efficaci e sicure nella correzione dei vizi di refrazione. Però oggi si aprono nuove prospettive e possibilità rivoluzionarie per quanti desiderino correggere definitivamente i propri difetti di vista. Tale innovazione è possibile grazie all’utilizzo e alla diffusione, nella pratica clinica, del laser a femtosecondi. Si tratta di un modernissimo e velocissimo laser a diodi di ultima generazione che riesce ad effettuare, nella cornea sana, tagli di estrema predicibilità, precisione ed esattamente programmabili, riproducendo l’effetto di un bisturi luce che esegue un taglio 3D all’interno della cornea, scolpita e rimodellata in modo personalizzato in base alle esigenze visive del singolo paziente.”

 

 

Inoltre è bene ricordare che “effettuare solo una piccola incisione nei piani corneali superficiali comporta un risparmio di circa l’80% del tessuto normalmente inciso per la creazione di un flap corneale. In questo modo la maggior parte delle fibre nervose corneali viene ad essere risparmiata dal taglio; le terminazioni nervose presenti negli strati anteriori della cornea hanno un ruolo molto importante nel mantenere la corretta lacrimazione. Risparmiare l’80% delle fibre nervose significa, quindi, ridurre fortemente il rischio di insorgenza di occhio secco che spesso si verifica nei pazienti sottoposti a chirurgia tradizionale.”

 

Tecnologia ed evoluzione, ecco in cosa si traduce nella tecnica SMILE per la chirurgia refrattiva: minima invasività sulle cornee trattate, nel massimo risparmio dei tessuti sani e nella soddisfazione dei pazienti per il comfort intraoperatorio, postoperatorio e per i risultati ottenuti.